Ci sono momenti dell’anno in cui il cielo sembra intensificare le sue energie e i suoi messaggi. Quest’anno, il periodo che va tra la metà di febbraio e l’equinozio di primavera è proprio uno di quei momenti grazie a due eclissi e a una fase retrograda di Mercurio. Non possiamo non constatare che ci sono cambiamenti in atto nella nostra vita e nel mondo, e che, in molti casi, ci stanno mettendo a dura prova.
Le eclissi tendono spesso a creare varchi improvvisi, cambiamenti repentini e inaspettati; solitamente accelerano i processi e mettono in luce ciò che non può più restare nell’ombra. Tuttavia, tra le due eclissi (la prima il 17 febbraio e la seconda il 3 marzo), è iniziata anche una nuova fase di Mercurio retrogrado (26 febbraio) nel segno dei Pesci, che potrebbe ridurre notevolmente la nostra capacità di pensare lucidamente, nonché creare dubbi, confondere le idee e, soprattutto, riportare a galla situazioni passate che credevamo risolte.
Quando tutte queste energie si incontrano, potremmo sentirci messi alla prova, ma non è una prova nel senso punitivo del termine. È una prova di maturità interiore, di centratura e, soprattutto, di fiducia.
Fiducia perché le eclissi spesso vengono a toglierci qualcosa. Solitamente, tolgono via il velo delle nostre illusioni, quelle che ci fanno credere che tutto vada bene così per com’è, quando invece certe situazioni, relazioni e dinamiche non sono più in sintonia con la nostra evoluzione e il nostro benessere. Non sempre lo fanno con delicatezza. A volte il cambiamento è netto, improvviso, destabilizzante, ma è per mostrarci dove ci siamo aggrappati per paura e dove invece siamo pronti a fare un salto.
Mercurio retrogrado, dal canto suo, non permette certo fughe in avanti né ci permette di evitare o di soprassedere a ciò che ci è scomodo. È qui per farcelo vedere chiaramente, così da decidere una volta per tutte di risolverlo. Ecco che possiamo vederci rallentare nei nostri progetti e nelle nostre relazioni, finché non mettiamo tutto in chiaro.
Una fase retrograda nel segno dei Pesci, però, non invita solo alla solita revisione e accortezza, ma anche a una riflessione spirituale non di poco conto. È un invito a guardare oltre la superficie, a sentire ciò che si nasconde dietro le parole che diciamo o che ci vengono dette, le reazioni che abbiamo o che suscitiamo, e le nostre abitudini mentali: cosa gira in loop nella nostra mente?
Messe tutte insieme, queste energie formano una sorta di crocevia: che direzione vogliamo prendere?
Potremmo sentirci stanchi, emotivamente vulnerabili, irritabili o confusi. Potremmo avere la sensazione che qualcosa stia cambiando e che dobbiamo decidere qualcosa senza che sia ancora chiaro cosa. Ma è proprio qui che si trova la prova: restare presenti e fiduciosi anche quando non abbiamo il controllo.
Questo periodo ci chiede di osservare come reagiamo quando le cose non seguono i nostri piani. Ci chiede di notare dove scatta l’ansia, dove emerge il bisogno di forzare, dove si attiva la paura di perdere qualcosa. Ci invita a chiederci costantemente: sto agendo per fiducia o per timore?
In questo periodo, molte cose verranno rimesse in discussione, ma questo potrebbe renderci migliori, più consapevoli ed emotivamente e spiritualmente più forti. Le eclissi hanno molto probabilmente rimosso ciò che non era più autentico. Mercurio retrogrado ci sta aiutando a smontare le convinzioni mentali che ci tengono bloccati. Tutto questo ci aiuterà ad aprire nuovi varchi da attraversare per proseguire il nostro cammino di crescita.
La vera prova è quella di non evitare il cambiamento, ma di attraversarlo senza perdere la nostra pace interiore. Ci viene chiesto di non prendere decisioni impulsive, di contare fino a dieci prima di rispondere, di ascoltare prima di parlare.
Infine, ricordiamo che è il periodo ideale per la meditazione, la scrittura, il silenzio, il discernimento. Tutto ciò che è interiore è favorito. Tutto ciò che è superficiale o non consono tenderà a vacillare.
Se riusciamo a vedere questo periodo come un’iniziazione, la nostra prospettiva cambierà completamente e non saremo vittime degli eventi, ma partecipanti attivi a un processo di riallineamento. Ogni incomprensione può insegnarci a comunicare con più verità. Ogni rallentamento può insegnarci la pazienza. Ogni chiusura può prepararci a un nuovo inizio.
Attraversiamo questo tempo con vigilanza, con discernimento e con fiducia. Ciò che rimarrà alla fine di questo passaggio sarà più vero, più essenziale, più allineato.
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